Il Premio Unipol ‘New ways of Journalism’ è assegnato ai giovani giornalisti che hanno contribuito alla sensibilizzazione del pubblico sul tema selezionato per il Premio, fra quelli trattati dal magazine Changes, utilizzando i new media, adottando nuove modalità di interlocuzione e ingaggio del pubblico, nel rispetto della deontologia giornalistica.Tali tematiche sono state affrontate di fronte ad una platea di giornalisti, vincitori e istituzioni che hanno partecipato nelle passate edizioni del Premio Ischia con una vasta eco.

Opening New Ways of Journalism

La prima edizione è stata vinta da Francesco Oggiano, editor at large di Will Media, giornalista, content writer e videomaker; la seconda da Sofia Pasotto, attivista per il clima, appassionata di ambiente e cambiamenti climatici, usa i social per parlare di temi come crisi climatica, sostenibilità e femminismo; la terza edizione è stata vinta da Fjona Cakalli, blogger, conduttrice TV, divulgatrice, tech influencer, content creator e imprenditrice digitale, conduttrice del programma RAI “Touch – Impronta Digitale”.

La giuria:

Fernando Vacarini, responsabile Media Relations del Gruppo Unipol e direttore responsabile del magazine Changes; Derrick de Kerckhove, accademico e direttore scientifico di Media Duemila; Maria Pia Rossignaud, senior vice president dell’Osservatorio TuttiMedia e editor di Media Duemila; nonché da tutti i vincitori delle scorse edizioni del Premio: Francesco Oggiano, giornalista e news creator; Sofia Pasotto, giovane attivista per il clima e divulgatrice; Fjona Cakalli, conduttrice TV, divulgatrice e tech influencer; e Greta Cristini, analista geopolitica, reporter e scrittrice.

Il tema

il Gruppo Unipol da anni sostiene il premio Ischia di Giornalismo portando il proprio contributo di idee e riflessioni tramite Changes, il corporate magazine del Gruppo che affronta i grandi temi del cambiamento nella nostra Società e che nella cornice del Premio Ischia prende corpo in un Panel dedicato, con la partecipazione di esperti e firme prestigiose.

Quest’anno il tema trattato sarà “Giovani attivisti digitali come comunicano gli scenari di guerra: che mondo erediteremo se la guerra diventa un algoritmo?”